Compatta fuori, sorprendentemente spaziosa dentro, 95 CV, batteria LFP e fino a 310 km di autonomia WLTP. La Dongfeng Box porta in Italia una formula molto semplice: tanta dotazione in poco più di quattro metri. Ma quanto costa davvero e quale versione conviene?
Il mercato delle auto elettriche economiche sta diventando uno dei terreni di scontro più interessanti dell’intero settore automobilistico.
Perché se fino a pochi anni fa acquistare una BEV significava quasi inevitabilmente mettere in conto prezzi elevati, oggi soprattutto i costruttori cinesi stanno cercando di cambiare radicalmente le regole.
Una delle proposte più curiose arrivate in Italia è la Dongfeng Box.
Non vuole impressionare con centinaia di cavalli o batterie gigantesche. Punta invece su qualcosa che potrebbe interessare molti più automobilisti: dimensioni compatte, spazio, tecnologia, autonomia sufficiente per l’utilizzo quotidiano e un prezzo relativamente accessibile.
Ed è proprio questa semplicità a renderla interessante.
⚡ DONGFENG BOX IN 10 SECONDI
Lunghezza: 4,02 metri
Potenza: 70 kW / 95 CV
Trazione: anteriore
Velocità massima: 140 km/h
Batterie: LFP
Autonomia: fino a 310 km WLTP
Posti: 5
Bagagliaio: 326 – 945 litri
Display centrale: 12,8″
Garanzia veicolo: 5 anni / 150.000 km
Poco più di quattro metri, ma non chiamatela semplicemente citycar
La Box misura 4.020 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza e 1.570 mm di altezza.
Il dato probabilmente più interessante è però il passo di 2.663 mm.
Per un’automobile lunga appena quattro metri significa poter dedicare una quota importante dello spazio disponibile all’abitacolo.
Ed è uno dei vantaggi tipici di una piattaforma elettrica: non dovendo ospitare un tradizionale motore termico con cambio e relativi organi meccanici, i progettisti possono sfruttare diversamente gli ingombri.
Il design segue una filosofia molto differente da quella aggressiva di tante automobili moderne.
Linee morbide, superfici pulite, gruppi ottici sottili e un’impostazione quasi minimalista rendono la Box immediatamente riconoscibile.
È un’auto pensata chiaramente per la città, ma le dimensioni non sono così ridotte da limitarne necessariamente l’utilizzo agli spostamenti urbani.
95 CV: qui non interessa vincere al semaforo
Il motore è un’unità elettrica sincrona a magneti permanenti da 70 kW, equivalenti a 95 CV, con trazione anteriore.
La velocità massima è limitata a 140 km/h.
Lo 0-50 km/h viene completato in circa 4,6-4,8 secondi, un dato probabilmente molto più significativo dello 0-100 per una vettura di questo tipo.
Nel traffico cittadino, infatti, la risposta immediata del motore elettrico permette di avere quella brillantezza ai bassi regimi che rende piacevoli anche automobili dalla potenza relativamente contenuta.
La Box non nasce quindi per impressionare con le prestazioni.
Nasce per essere facile, silenziosa ed economica nell’utilizzo quotidiano.
Due batterie e due filosofie differenti
La documentazione tecnica italiana riporta due configurazioni.
La Style Edition utilizza una batteria LFP da 32,56 kWh e offre un’autonomia dichiarata fino a 230 km WLTP.
La Premium Edition dispone invece di una batteria LFP da 43,89 kWh e raggiunge fino a 310 km WLTP.
Il sito commerciale Dongfeng Box riporta anche il dato di 42,3 kWh nella propria presentazione generale del modello: è quindi opportuno verificare la configurazione effettivamente proposta dal concessionario al momento dell’acquisto.
La differenza di autonomia fra le due versioni è importante.
Per chi utilizza l’auto quasi esclusivamente in città, 230 km possono già essere più che sufficienti.
Ma i 310 km della versione con batteria maggiore aumentano sensibilmente la versatilità della vettura e permettono di affrontare con maggiore tranquillità anche percorsi extraurbani.
💶 QUANTO COSTA DAVVERO?
Qui è necessario fare chiarezza.
Il sito ufficiale Dongfeng Italia indica attualmente la Box a partire da 23.300 euro.
In precedenza sono state proposte campagne commerciali decisamente più aggressive: il sito dedicato alla Box riporta ancora, per esempio, un’offerta della Style a 17.900 euro, ma con scadenza indicata al 30 giugno.
Un’altra precedente campagna proponeva la Style a 18.600 euro attraverso una specifica formula finanziaria.
Per questo non consideriamo 17.900 euro come prezzo attualmente garantito.
Il prezzo realmente applicabile deve essere verificato sulla campagna commerciale in vigore e presso il concessionario.
Ed è una distinzione importante: un prezzo promozionale scaduto non deve essere confuso con il listino corrente.
Style o Premium?
Fra le due configurazioni, la scelta non riguarda soltanto l’equipaggiamento.
La Style è la versione maggiormente orientata al contenimento del prezzo: batteria più piccola, autonomia di circa 230 km e caricatore AC da 3,3 kW.
La Premium porta l’autonomia fino a circa 310 km e dispone di caricatore AC da 6,6 kW.
Entrambe utilizzano connettore europeo Type 2 in corrente alternata e CCS2 in corrente continua.
Per la ricarica rapida viene indicato un tempo di circa 30 minuti per raggiungere l’80% nelle condizioni previste dal costruttore.
Per chi dispone di una wallbox domestica, la maggiore potenza AC della Premium costituisce un vantaggio concreto.

La Dongfeng Box punta molto sulla tecnologia di bordo, con display centrale da 12,8 pollici e strumentazione digitale.
Dentro sembra appartenere a una categoria superiore
Probabilmente è l’abitacolo uno degli elementi con cui la Box cerca maggiormente di distinguersi.
Al centro troviamo un grande touchscreen da 12,8 pollici, mentre davanti al guidatore è presente una strumentazione digitale da 11 pollici.
L’impostazione è minimalista e fortemente digitalizzata.
A seconda dell’allestimento sono disponibili soluzioni decisamente insolite per un’automobile di questa fascia, come illuminazione ambientale configurabile, ricarica wireless per smartphone fino a 50 W e sistemi di visione per facilitare le manovre.
Particolare anche la possibilità di reclinare completamente i sedili anteriori, creando una sorta di superficie utilizzabile per riposarsi quando l’automobile è ferma.
È uno di quei dettagli tipici di alcune nuove vetture asiatiche: l’abitacolo non viene più pensato esclusivamente come luogo nel quale guidare, ma come spazio da utilizzare anche durante le soste.

Didascalia suggerita: Il passo di 2,66 metri permette alla Box di ricavare uno spazio interno notevole considerando i soli 4,02 metri di lunghezza.
Cinque posti e fino a 945 litri
La Box è omologata per cinque persone.
Il bagagliaio offre 326 litri nella configurazione standard e può raggiungere 945 litri abbattendo i sedili posteriori.
Sono valori interessanti per un’automobile lunga poco più di quattro metri.
Ed è proprio qui che emerge uno degli argomenti più convincenti della vettura.
La Box cerca di mantenere gli ingombri di un’utilitaria senza obbligare necessariamente chi la compra a rinunciare alla praticità.
Per una famiglia che utilizza prevalentemente l’auto in città potrebbe essere un compromesso particolarmente interessante.
Batteria LFP: una scelta razionale
Entrambe le versioni utilizzano batterie LFP, litio-ferro-fosfato.
È una chimica sempre più diffusa sulle automobili elettriche destinate alle fasce di prezzo più accessibili.
Rispetto ad altre chimiche offre generalmente vantaggi in termini di costo, stabilità termica e durata ciclica, a fronte di una densità energetica inferiore.
Su una vettura come la Box è una scelta perfettamente coerente.
L’obiettivo non è ottenere 600 o 700 km di autonomia.
È costruire un’elettrica semplice e relativamente economica che possa sopportare numerosi cicli di utilizzo.
Breve filmato della Dongfeng Box
Per l ricarica la Box utilizza gli standard europei Type 2 e CCS2 e supporta anche la ricarica rapida in corrente continua.Il video è stato aggiunto da Youtube nell’ambito della libera fruizione di contenuti e ci teniamo ad evidenziare che l’articolo non è sponsorizzato.
Il vero terreno di battaglia è la città
La Box diventa particolarmente interessante quando smettiamo di confrontarla con automobili molto più grandi.
Una vettura lunga quattro metri con circa 300 km di autonomia può coprire senza difficoltà la stragrande maggioranza degli spostamenti quotidiani.
E in città una batteria relativamente contenuta presenta anche un altro vantaggio: non ci si porta dietro centinaia di chilogrammi di accumulatore che raramente vengono realmente utilizzati.
Questo permette di contenere peso, consumi e costi.
La Style pesa circa 1.281 kg, mentre la versione con batteria maggiore arriva a circa 1.355 kg.
Per un’elettrica moderna sono valori piuttosto contenuti.
E Dongfeng non è una piccola startup
C’è poi un elemento che merita attenzione.
Il nome Dongfeng può essere ancora poco conosciuto da una parte del pubblico italiano, ma non stiamo parlando di una piccola startup appena nata.
Il gruppo ha una storia industriale di oltre mezzo secolo e una produzione nell’ordine di milioni di veicoli.
Soprattutto, Dongfeng sta investendo direttamente nella propria presenza italiana.
Nel 2025 ha inaugurato a Roma il suo primo flagship store italiano e ha annunciato l’espansione della rete commerciale e post-vendita in diverse città.
Questo aspetto sarà fondamentale.
Perché il successo dei nuovi marchi cinesi in Europa non dipenderà soltanto da prezzo e tecnologia.
Dipenderà da assistenza, ricambi, rete commerciale e valore residuo nel tempo.
⭐ LA VERSIONE CHE SCEGLIEREMMO
DONGFENG BOX PREMIUM
95 CV
Batteria LFP da circa 44 kWh
Fino a 310 km WLTP
Caricatore AC 6,6 kW
5 posti
La Style ha senso soprattutto se il prezzo d’acquisto è la priorità assoluta e l’utilizzo è quasi esclusivamente urbano.
Ma, dovendo utilizzare la Box come automobile principale, sceglieremmo la versione con batteria maggiore.
Gli 80 km WLTP aggiuntivi e la ricarica AC più veloce aumentano sensibilmente la versatilità della vettura.

Dove convince e dove bisogna aspettare una prova reale
Sulla carta i punti forti sono abbastanza evidenti: dimensioni compatte, buona abitabilità, batteria LFP, dotazione tecnologica e autonomia adeguata nella versione Premium.
Ci sono però aspetti che nessuna scheda tecnica può raccontare.
Dovremmo verificare su strada la qualità dell’insonorizzazione, il comportamento delle sospensioni sulle strade italiane, i consumi autostradali, la reale curva di ricarica, l’efficacia degli ADAS e soprattutto la qualità del software.
E poi c’è l’incognita tipica di un marchio ancora giovane sul nostro mercato: come si comporteranno assistenza, disponibilità dei ricambi e valore dell’usato fra alcuni anni?
Sono domande legittime e saranno probabilmente decisive per molti acquirenti.
Conclusioni: forse l’elettrica economica non deve avere 500 km
La Dongfeng Box suggerisce una riflessione interessante.
Negli ultimi anni abbiamo spesso giudicato le automobili elettriche quasi esclusivamente attraverso un numero: l’autonomia.
400 km.
500 km.
600 km.
Ma quanti automobilisti percorrono realmente queste distanze ogni giorno?
Per chi utilizza prevalentemente l’auto in città e nell’hinterland, una vettura da quattro metri con 230-310 km WLTP, cinque posti e un bagagliaio da 326 litri potrebbe rappresentare una soluzione molto più razionale di un SUV elettrico da due tonnellate.
La vera partita della Dongfeng Box, quindi, non si gioca sul record di autonomia.
Si gioca su un’equazione molto più semplice:
quanto spazio, tecnologia e mobilità elettrica riesce a offrire per ogni euro speso?
Ed è proprio su questo terreno che nei prossimi anni la concorrenza fra Europa e Cina potrebbe diventare durissima.

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