In Cina è già un fenomeno commerciale
La vettura che arriva oggi sul mercato italiano ha già una storia importante alle spalle. In Cina è commercializzata come Geely Xingyuan ed è stata lanciata nell’ottobre 2024. Sui mercati internazionali è conosciuta anche con la denominazione Geely EX2, mentre per l’Italia il nome scelto è Geely E2.
Il successo è proseguito nel 2026 e il modello ha superato le 800.000 unità cumulative in meno di due anni. La E2 che arriva in Europa, quindi, non è un esperimento costruito appositamente per tentare la fortuna nel Vecchio Continente: è l’evoluzione europea di un’automobile che ha già incontrato il favore di centinaia di migliaia di automobilisti.
Naturalmente, avere successo in Cina non significa automaticamente avere successo in Italia. Prezzi, infrastrutture, abitudini di guida e aspettative degli automobilisti europei sono differenti.
Design: compatta, ma non troppo
La Geely E2 misura 4,135 metri di lunghezza, 1,805 metri di larghezza e 1,580 metri di altezza, con un passo di 2,645 metri.
Siamo quindi davanti a una vera compatta di segmento B, non a una microcar elettrica. Il rapporto tra lunghezza complessiva e passo consente inoltre di sfruttare molto bene lo spazio disponibile.

Esteticamente Geely ha scelto una strada piuttosto equilibrata. Il frontale è pulito, le superfici sono morbide e i gruppi ottici sottili contribuiscono a darle un aspetto moderno senza ricorrere a soluzioni eccessivamente futuristiche.
La E2 sembra voler essere, prima di tutto, un’automobile normale. E per un’elettrica destinata al grande pubblico potrebbe essere un pregio.
Dentro c’è più spazio di quanto sembri
Uno dei punti forti della E2 è proprio lo sfruttamento degli spazi. Il bagagliaio posteriore offre 375 litri, che diventano 1.320 litri abbattendo gli schienali posteriori. A questo si aggiunge un frunk anteriore da 70 litri, particolarmente utile per riporre i cavi di ricarica o piccoli bagagli.
Geely dichiara inoltre 890 mm di spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori, oltre a numerosi vani portaoggetti distribuiti nell’abitacolo.
Interni: tanta tecnologia per il prezzo
La plancia segue l’impostazione minimalista ormai tipica delle elettriche di nuova generazione.

Davanti al guidatore troviamo una strumentazione digitale da 8,8 pollici, mentre al centro domina un grande display infotainment HD da 14,6 pollici.
La dotazione è interessante già sulla versione d’ingresso. Sono disponibili fari Full LED, climatizzazione automatica, sedili anteriori regolabili elettricamente, Apple CarPlay e Android Auto e i principali sistemi di assistenza alla guida.
Salendo di allestimento troviamo inoltre telecamere panoramiche, ricarica wireless dello smartphone, illuminazione ambientale fino a 256 colori, volante e sedili riscaldabili, portellone elettrico e un impianto audio più completo.
Due batterie e due caratteri diversi
La E2 Pro utilizza la batteria da 35,35 kWh, un motore da 60 kW (82 CV), 150 Nm di coppia e dichiara 252 km WLTP. È evidentemente la configurazione maggiormente orientata alla città, al pendolarismo e agli spostamenti quotidiani.
Le versioni Max e Ultra portano invece la capacità a 47,14 kWh, la potenza a 85 kW (116 CV) e l’autonomia dichiarata a 345 km WLTP. Ed è proprio questa configurazione che, a nostro giudizio, trasforma la E2 da interessante citycar elettrica a vettura decisamente più versatile.
Una piccola elettrica a trazione posteriore
C’è una particolarità tecnica non così comune nella categoria: la Geely E2 è a trazione posteriore. Il motore è collocato sull’asse posteriore e l’auto utilizza l’architettura elettrica GEA sviluppata dal gruppo Geely.
Non bisogna naturalmente aspettarsi una sportiva. La versione da 116 CV impiega 11,5 secondi nello 0-100 km/h, mentre la velocità massima è limitata a 130 km/h. Sono prestazioni più che sufficienti per la filosofia della vettura, che privilegia efficienza, comfort e costi rispetto alla ricerca delle prestazioni assolute.

Ricarica: qui emerge il compromesso
In corrente continua la potenza massima raggiunge 70 kW. Geely dichiara circa 25 minuti per passare dal 30 all’80% della batteria.
Quanto conta realmente? Dipende dall’utilizzo. Per chi può ricaricare a casa e percorre quotidianamente alcune decine di chilometri, probabilmente molto poco. Per chi affronta frequentemente lunghi trasferimenti autostradali, invece, la velocità di ricarica diventa un parametro molto più importante.
La E2, in altre parole, non nasce come grande viaggiatrice autostradale. Interessante, invece, la funzione V2L, che permette di utilizzare l’energia contenuta nella batteria per alimentare dispositivi elettrici esterni.
Cinque stelle Euro NCAP
Nel settembre 2026 la Geely E2 ha conquistato cinque stelle Euro NCAP applicando il nuovo protocollo di valutazione introdotto nel 2026.
Euro NCAP ha evidenziato anche alcuni aspetti migliorabili, tra cui una protezione debole delle gambe del conducente in una delle prove frontali e prestazioni non uniformi della frenata automatica nelle differenti situazioni simulate. Il risultato complessivo rimane comunque importante: cinque stelle.
Quanto costa? Tre versioni, ma noi sceglieremmo la Max
Il listino italiano parte da 20.900 euro. Le tre versioni sono abbastanza distanziate da rendere semplice capire cosa si ottiene salendo di livello.
20.900 €
— 35,35 kWh · 82 CV · 252 km WLTP
MAX
22.900 €
— 47,14 kWh · 116 CV · 345 km WLTP
24.900 €
— 47,14 kWh · 116 CV · 345 km WLTP · dotazione superiore
È proprio confrontando Pro e Max che emerge quella che, secondo noi, rappresenta la versione più equilibrata. La differenza è di 2.000 euro: in cambio si ottengono quasi 12 kWh di capacità aggiuntiva, 34 CV in più e soprattutto si passa da 252 a 345 km di autonomia WLTP.
Salvo un utilizzo quasi esclusivamente cittadino, la E2 Max da 22.900 euro appare quindi come il punto di equilibrio della gamma.
La Geely E2 sembra andare nella direzione opposta rispetto a una parte dell’industria dell’auto elettrica. Non cerca di impressionare con potenze esagerate, non monta una batteria gigantesca e non prova a trasformare una compatta in un prodotto premium da 40 mila euro.
Geely ha scelto una strada più semplice: costruire un’elettrica spaziosa, sufficientemente potente, tecnologica e utilizzabile quotidianamente, cercando contemporaneamente di mantenere il prezzo sotto controllo.
Per il mercato italiano la E2 Max da 22.900 euro, con batteria da 47,14 kWh, 116 CV e 345 km WLTP, ci sembra la versione maggiormente centrata. Il principale compromesso rimane la ricarica rapida da 70 kW, che ne limita le ambizioni nei lunghi viaggi.

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